Per sua stessa natura, la montagna impone all'uomo sfide durissime.
Giudice severo e imparziale delle azioni umane, nell'immaginario collettivo la vetta è prima di tutto
il simbolo di quella linea estrema che l'atleta deve superare. In ballo non c'è solo la performance
atletica, il record, il risultato fine a se stesso. La montagna testa le capacità psicofisiche dell'uomo,
la sua tempra. Lo forgia e, facendogli saggiare i suoi limiti, contribuisce a fargli riscoprire se stesso.
È questo lo spirito che guiderà "Tutti insieme oltre il limite", prima giornata nazionale di formazione
e dibattito, ideata e organizzata da ASD Omero Bergamo, associazione che dal 1985 si propone
di avvicinare allo sport tutti i ragazzi non vedenti e ipovedenti integrandoli con i coetanei
normodotati, e dal Club Alpino Italiano - sezione di Bergamo.
Obiettivo della iniziativa, che avrà luogo presso il Palamonti di Bergamo, in via Pizzo della
Presolana 15, a partire dalle ore 9.30, è discutere attorno al concetto di limite e avvicinare alla
montagna e agli sport montani le persone diversamente abili.
In programma, oltre ai dibattiti e ai workshop coordinati dal giornalista Max Pavan, un excursus
sulle attività montane per persone diversamente abili, assieme ai racconti degli atleti impegnati
nelle più svariate discipline (alpinismo, escursionismo, canoa/kayak, sci nordico, sci alpino) e, per
concludere, alcune prove pratiche di arrampicata.
Ospite speciale della giornata l'atleta Carla Perrotti, "La signora dei deserti", e Oliviero
Bellinzani, lo scalatore diversamente abile che pratica arrampicata e alpinismo da 18 anni,
battendo ogni record.
Ai lavori parteciperanno anche Luigi Galluzzi e Francesco Mondini, rispettivamente delegato di
Bergamo e presidente del Comitato Italiano Paralimpico – Comitato Regionale Lombardia.
"Alpinismo, sport e altruismo sono libere espressioni delle abilità di ogni donna e uomo che si
completano e si rinforzano a vicenda per dare origine a nuove possibilità di vivere in cordata tutti
insieme. Per andare oltre le montagne verso un futuro condiviso di serenità, benessere e reciproca
crescita umana", ha dichiarato Paolo Valoti, presidente del C.A.I. Sezione Bergamo.